Imprenditori e scuola

scarpaPaolo Galassi, presidente dell’associazione delle piccole e medie imprese, commentando quest’anno il gran numero di iscrizioni a favore del liceo classico ha detto che, di questo passo, “avremo tanti che sanno il latino ma non sanno fare un prodotto. Dimostrarsi così bravi a confezionare qualcosa, tanto da essere nominato presidente di tutti i produttori, evidentemente non mette al riparo dalla sventura di pensare e dire idiozie. Continua a leggere

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Calendario degli eroi: 5 febbraio – Gregorio Jiménez de la Cruz

gregorio-jimenez-de-la-cruzSe mi succede qualcosa lascio a voi il compito di combattere al posto mio. Sono queste le parole che Gregorio Jiménez de la Cruz dice a un amico, come fosse un testamento, qualche giorno prima del 5 febbraio 2014, quando un gruppo di uomini armati e mascherati entrerà in casa del giornalista messicano per portarlo via, davanti agli occhi dei suoi familiari. Verrà trovato morto qualche giorno dopo in una fossa comune. Continua a leggere

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Se i bambini litigano

litigareQualche giorno fa A, K e G si sono messi a litigare in cortile. Sono volate brutte parole. Il fatto di essere ormai una piccola comunità fa sì che ogni bambino conosca i punti deboli degli altri. Tutti e tre sapevano bene dove andare a colpire per ferirsi di più. Le parole dei bambini sanno tagliare come quelle dei grandi. Allora siamo tornati in classe. A ragionare su quello che era successo. Continua a leggere

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Manifesti o nascosti?

manifesto-fedeliIl ministro dell’istruzione Valeria Fedeli si è lamentata dei manifesti che in questi giorni tappezzano Roma. Chi li ha fatti non ha neppure il coraggio di firmarsi dice la Fedeli. Ministro, questa volta forse ha ragione. Non è più il tempo delle pasquinate. Ma una verità celata è davvero peggio delle sue bugie ostentate? Per quanto riguarda i manifesti facciamo così. La firma ce la metto io. Flavio Maracchia.

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Parole e bambini

banksy-park-ingBene e bello saranno anche parole che dovrei tenere in considerazione, se non altro perché sono il contrario di male e brutto, però a me non piacciono lo stesso. Non mi piacciono per tutte le volte che chiedo a un bambino come sono andate le vacanze? Com’era il film? e mi sento rispondere bene, oppure bello, come se quelle fossero risposte, mentre invece sono piuttosto porte che si chiudono. Continua a leggere

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Calendario degli eroi: 2 gennaio – José Moisés Sánchez Cerezo

sanchez-cerezo-e-vegliaIn Messico è in corso una mattanza, ma il mondo tace. A cercare certe notizie si fa fatica. Del resto se nel passato la comunità internazionale è stata capace di rimanere muta davanti agli orrori di tante dittature latinoamericane, figuriamoci adesso. Il Messico è formalmente uno stato democratico, dichiaratamente cattolico, satellite subordinato alla politica degli Stati Uniti. Non sono fattori trascurabili. Di sicuro bastano per continuare a far finta di niente. Continua a leggere

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Ode al kapla

kaplaÈ Natale. Dovrebbe essere la festa che recupera quei sentimenti distrattamente lasciati da parte per fretta o semplice disattenzione. Ma tante volte non succede. I sentimenti, quelli veri, a volte continuano a restare in qualche angolo della nostra esistenza. Molto facilmente veniamo catturati da un sistema che induce sempre nuovi desideri e spinge verso consumi irragionevoli, in dosi crescenti di superfluo, eccessiva semplificazione della parola amore. Continua a leggere

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Una brutta figura (lettera aperta al nuovo ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli)

valeria-fedeliCaro Ministro, le scrivo per lo sconforto che provo dopo la notizia della sua falsa laurea, come anche dopo il suo successivo tentativo di minimizzare la questione. Un uomo con la laurea non è migliore di uno che invece la laurea non ce l’ha, questo lei avrebbe dovuto saperlo. Un uomo che invece mente, agli altri come a se stesso, cammina sempre per una brutta strada. Continua a leggere

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Benedette le crocette

questionario-quadisPer misurare la qualità del processo di inclusione, in riferimento agli studenti con disabilità, è stato inviato a molte scuole italiane questo modello. Deve essere compilato dagli stessi portatori di handicap. Nell’elenco ci sono anche varie scuole primarie. C’è bisogno di commenti? L’idea di preparare schede di valutazione da riempire con le crocette è ormai un’ossessione, una nevrosi. Un disturbo compulsivo che ha colpito la scuola italiana e sembra non potersi arrestare. Continua a leggere

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La bufala del coding. Ovvero la scuola spiegata al mio barista (parte quarta)

codingOggi al bar ne ho sentita un’altra. Un tizio si compiaceva del fatto che nella scuola elementare del figlio si impartissero lezioni di coding e usava quella parola per darsi un tono, perché suonava un po’ come scusate se sono troppo all’avanguardia. Così il nostro John Koenig, comandante della Base lunare Alpha, davanti alle facce interrogative dei suoi interlocutori ha tenuto una breve lezione sul pensiero computazionale e su quanto fosse benedetto. Continua a leggere

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