Un giorno di ordinaria follia. Ovvero: cose che capitano a un maestro qualsiasi in un giorno qualsiasi

dalìOggi ho l’ora di alternativa alla religione cattolica. Per la prima volta quest’anno dovrò riunire alcuni bambini della mia classe con quelli di altre prime, e iniziare con loro un percorso diverso da quelli dei miei colleghi di religione. Peccato che non mi abbiano consegnato l’elenco. Come faccio allora a sapere chi sta con me e chi no?

Nessuno dei maestri di religione può aiutarmi. Anche loro brancolano nel buio. La scuola al momento dell’iscrizione chiede a ogni famiglia come vorrà regolarsi con l’insegnamento della religione. Però poi si dimentica di comunicarcelo. Il risultato è ancora una volta una confusione facilmente evitabile.

Alla fine seleziono il gruppo con l’unico aiuto che ho: quello dei bambini. Ma, a poco meno di 6 anni, non sarà un tantino eagerato pretendere da loro l’esatta informazione sull’orientamento delle rispettive famiglie?

Diciamola tutta. Non sarà che agli occhi di un bambino questa storia della religione finisca per apparire solo un’occasione che divide e separa? Non sarebbe il caso di lasciare che le convinzioni religiose facciano esclusivamente parte di un cammino da seguire nei modi e nei luoghi più idonei? Vabbè. A fatica ho composto la mia squadra e decido di andare in biblioteca (meglio sarebbe dire quello che resta della vecchia biblioteca) per vedere il film che ho portato da casa. Un film che possa rappresentare il nostro punto di partenza. Sorpresa! La biblioteca è chiusa con un lucchetto!

Dopo altro vagabondare per i quattro piani della scuola, scopro che la chiave non c’è. Si è persa. Poco male, l’ingegno italico pone rimedio anche a questo. Questa volta bastano due bidelli armati di martelli e cacciaviti. La serratura viene forzata e la lezione comincia.

Altre domande. Che messaggio arriverà ai bambini se per entrare nella nostra piccola biblioteca devi organizzare un gruppo di sabotatori? Una biblioteca è un luogo segreto? I libri sono chiusi a chiave perché sono pericolosi? O sono chiusi a chiave perché altrimenti c’è qualche maestro che strappa le pagine e ci fodera i cassetti, o peggio li prende per non restituirli?

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Informazioni su RP McMurphy

Chito e RP McMurphy vivono a Roma, ma qualcuno giura di averli visti più volte dalle parti di Maracaibo. Hanno un amore dichiarato verso tutti i sud del mondo e un’istintiva simpatia per chi vive ai margini.
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Una risposta a Un giorno di ordinaria follia. Ovvero: cose che capitano a un maestro qualsiasi in un giorno qualsiasi

  1. andreana ha detto:

    Brancoli nel buio per l’ora alternativa alla religione cattolica? Come ti capisco! Dov’è finito quello che diceva “E luce sia”? Quest’anno ho preteso che venga nominato un insegnante appositamente per 6 bambini musulmani e 1 testimone di Geova. La DS non conosce la normativa in merito, ho dovuto “illuminarla” io. Forse risolviamo entro la prossima settimana. Basta col trasportare i bambini da una classe all’altra come fossero pacchi postali o arredi scolastici.
    E luce sia.

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