In classe

sul-filoLa bidella entra in classe mentre sono accucciato sopra la cattedra e sto dicendo aiutatemi… aiutatemi… Non può immaginare che sto raccontando ai bambini una storia e sono un uomo con le vertigini sopra un crostone di roccia a centinaia di metri di altezza dal suolo. Dovrei spiegarle troppe cose. Lascio che pensi che sono impazzito. Ormai completamente.

L’uomo in bilico sulla montagna firma la circolare e la bidella esce di scena per continuare (con le sue convinzioni) il giro delle classi.

Quando torna per informarmi che G. esce prima e che la mamma lo sta aspettando all’entrata, mi trova nel mezzo di una pozza d’acqua che si allarga a dismisura sul pavimento. Stiamo facendo un esperimento di scienze. Sollevo una bottiglia capovolta, da un litro e mezzo. Ho bucato il tappo con una puntina da disegno. Un altro foro l’ho fatto alla base. Quando tengo chiuso col dito il buco in alto, dal tappo non scende neanche una goccia. Se tolgo il dito dal foro in cima, il tappo invece zampilla che è una bellezza.

La bidella mi guarda con un misto di biasimo e commiserazione. La mia posizione si aggrava. Poco importa se le dico che non deve preoccuparsi, perché poi asciugherò io. Neanche Perry Mason riuscirebbe ormai a provare la mia innocenza.

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Informazioni su RP McMurphy

Chito e RP McMurphy vivono a Roma, ma qualcuno giura di averli visti più volte dalle parti di Maracaibo. Hanno un amore dichiarato verso tutti i sud del mondo e un’istintiva simpatia per chi vive ai margini.
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7 risposte a In classe

  1. nonnalaura ha detto:

    ahahah veramente divertente. Voglio farmi raccontare da G la sua versione di questa mattinata!!!

  2. lezapp ha detto:

    fufù
    …da cartone animato 😀 ha ha ha ha , grande !!
    Beh, se fai queste “performance” in pubblico, in presenza di minorenni e con la partecipazione della bidella, sei + “pericoloso” più di quello che pensavo !! Meno male che per diciplinare i docenti esistono le sanzioni…. 🙄
    p.s. mi rivedo ancora le scene descritte….. 😆

  3. weissenhimmel ha detto:

    abbiamo troppe cose in comune

  4. andreana ha detto:

    A me è capitata una cosa simile con una lezione sulla preistoria. Al posto della bidella però è entrata in classe la preside richiamata da una babele di voci per lei incomprensibili, un linguaggio non ancora sviluppato ma molto espressivo: eravamo gli ominidi che lottavano per la sopravvivenza. Dichiarata innocente grazie ai migliori avvocati disponibili nel foro scolastico: i bambini. Naturalmente a fine lezione abbiamo riportato in aula i banchi che avevamo accatastato in corridoio: avevamo bisogno di molto spazio, altrimenti che savana è?

  5. lezapp ha detto:

    fufù
    Murphy, non ci hai detto se la bidella si è ripresa dallo schok 🙄

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