Compiti per le vacanze

castello-di-sabbiaSarebbe sbagliato pensare che i bambini delle mie classi non abbiano mai dovuto fare i compiti per le vacanze. In estate devono: 1) giocare, giocare, giocare 2) farsi delle belle bevute (magari a qualche fontana) 3) stendersi all’ombra, chiudere gli occhi e immaginare 4) respirare a pieni polmoni (se al mare o in montagna) 5) recuperare il tempo che non si è potuto condividere durante l’anno con la propria famiglia.

Altre volte ho aggiunto l’incarico di portarmi una foto su un tema assegnato, una cartolina raccontata soltanto con l’olfatto e l’udito, il resoconto di un’avventura, la storia di un libro. Quest’anno i bambini della mia prima hanno un compito supplementare. Trovare qualche tesoro della natura. Un sasso speciale, una bella piuma, un legno dalla forma strana, l’esoscheletro di una cicala. Qualsiasi cosa possa meravigliarci e a settembre valga la pena far passare tra i banchi per osservarla da vicino.

La matematica no. Quella la riprenderemo insieme. Se le competenze acquisite svanissero con due mesi di vacanza dovrei cambiare mestiere. Le conoscenze non volano, si sedimentano. Perfino sotto l’ombrellone. Un po’ di polvere è normale, come quella che trovi sui mobili quando l’estate è finita e sei tornato a casa. Basta un panno e tutto torna lucido. Così i giorni di settembre saranno dedicati ai racconti e alle operazioni di spolvero. Anzi, spolvereremo raccontando. I compiti tradizionali lasciamoli a chi è stato rimandato al liceo o deve preparare un esame per l’università. Arriva l’estate. Così anche quest’anno mi auguro che i bambini facciano i compiti che ho assegnato. E che, a differenza di tanti adulti, sappiano camminare nel bosco, sulla spiaggia, o per le strade di città, con la passione di chi guarda. E sappiano farlo con la delicatezza del cercatore.

Annunci

Informazioni su RP McMurphy

Chito e RP McMurphy vivono a Roma, ma qualcuno giura di averli visti più volte dalle parti di Maracaibo. Hanno un amore dichiarato verso tutti i sud del mondo e un’istintiva simpatia per chi vive ai margini.
Questa voce è stata pubblicata in scuola e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

11 risposte a Compiti per le vacanze

  1. lezapp ha detto:

    fufù
    hai veramente una bella testa, McMurphy, e penso proprio che tu svolga la professione giusta nel posto giusto (nonostante i bastoni nelle ruote).
    P.S. “we won’t get fooled again”
    We’ll be fighting in the streets With our children at our feet…

    Meet the new boss Same as the old boss

  2. RP McMurphy ha detto:

    Grazie, uomo mascherato. Vorrei che fosse davvero così, ma a volte è dura. Lo è tutte le volte in cui non riesci più a credere di essere al posto giusto, perchè tu vorresti essere dentro la scuola, non in una nave che affonda.

    p.s.
    O-bla-Di O-bla-Da (hai presente il grande Lebowski?)

  3. murasakinonikki ha detto:

    Un ottimo approccio… soprattutto in prima!!
    Se penso poi a una mamma che mi raccontava della prima riunione in seconda elementare, con le insegnanti che si lamentavano (nonostante il corposo libro delle vacanze fatto dai bambini) di quanto i bambini avessero dimenticato durante le vacanze e di quanto fossero tornati indisciplinati… Ecco ce ne vorrebbero di più di insegnanti come te!!

    • RP McMurphy ha detto:

      ciao murasaki, direi che quelle maestre fanno un mestiere diverso dal mio. Il mondo è vario. Dei bei fiori spuntano, come una punteggiatura colorata, in mezzo a un prato. C’è chi li osserva e pensa all’estate, chi li coglie e li mette in un bicchiere, chi li fotografa, chi ne infila uno tra le pagine del libro che sta leggendo, chi pensa a una poesia haiku. Comunque vada la bellezza di quella scoperta non puoi cancellarla.

      • murasakinonikki ha detto:

        Fanno un lavoro davvero diverso dal tuo… e noi le abbiamo abbandonate alla fine della prima elementare perché nostro figlio non era felice e, di conseguenza, non lo eravamo nemmeno noi (per motivi troppo complessi da spiegare brevemente qui).
        La seconda è stato un anno migliore in tutti i sensi: abbiamo trovato insegnanti che capiscono ancora cosa significa lavorare con i bambini!

        ps: e comunque mio figlio adora il libro delle vacanze e ho dovuto lottare perché aspettasse almeno una settimana prima di iniziarlo 🙂

    • andreana ha detto:

      Una volta a una collega che si lamentava dei bambini che durante l’estate non avevano fatto “niente” ho chiesto di farmi vedere tutti i compiti che aveva fatto lei durante le vacanze…potete immaginare come è andata a finire. Dai il libro delle vacanze per rifare lo stesso lavoro che hai fatto durante l’anno, a settembre non ti degni neanche di dargli uno sguardo almeno per gratificare il bambino che ha sacrificato buona parte del suo tempo che poteva dedicare al gioco, e ti lamenti pure! Lo trovo semplicemente arrogante.

  4. cristina ha detto:

    Domandone: ma se da genitore tu la pensi così e poi le maestre riempiono di compiti , lasciatemi dire “tradizional”, i tuoi figli, tu che fai?

    • RP McMurphy ha detto:

      Davvero un domandone! Posso dirti che da papà di una splendida bambina che l’anno prossimo inizierà l’avventura nella scuola primaria cercherò di mettere in pratica l’insegnamento ricevuto dai miei genitori. Mio padre insegnava matematica all’università e quando si accorgeva che la mia maestra in quella materia diceva inesattezze, non interveniva mai. Me lo confessò solo molti e molti anni dopo. Ormai ero all’università. Il suo comportamento era mosso dall’intento di non incrinare ai miei occhi di bambino l’ammirazione per la maestra e la sua credibilità. La maestra era un punto di riferimento, ed era giusto che rimanesse tale. Il tempo avrebbe rimesso le cose a posto.
      Credo che, entro certi limiti, si debba seguire l’esempio di mio padre. Una maestra che dovesse inneggiare al razzismo andrebbe messa in condizione di non nuocere, ma i compiti delle vacanze, beh, quelli (per fortuna) sono tutta un’altra storia. Magari si potrebbe trasformarli in gioco da fare insieme.

  5. lezapp ha detto:

    Salve Cristina, una “pregunta”: ma lei da genitore (do per scontato che lo sia), come vede questi compiti estivi…

  6. Pingback: Cari bambini…(e il tanto discusso tema dei compiti durate le vacanze) – Babymama

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...