Una brutta figura (lettera aperta al nuovo ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli)

valeria-fedeliCaro Ministro, le scrivo per lo sconforto che provo dopo la notizia della sua falsa laurea, come anche dopo il suo successivo tentativo di minimizzare la questione. Un uomo con la laurea non è migliore di uno che invece la laurea non ce l’ha, questo lei avrebbe dovuto saperlo. Un uomo che invece mente, agli altri come a se stesso, cammina sempre per una brutta strada.

Ministro, dia le dimissioni. Abbia il coraggio di farlo. Non cerchi giustificazioni, che le giustificazioni suonano sempre un po’ patetiche. Non cerchi assoluzioni. Sappia invece andare incontro alle conseguenze a cui una condotta rivelatasi mendace dovrebbe naturalmente condurre, qualsiasi sia la professione o il posto che si occupa all’interno della società. Primo fra tutti un ministro di governo.

Ministro, se tra noi docenti e i nostri ragazzi vale la regola che la parola insegna ma è l’esempio a educare, credo che identica responsabilità debba pesare anche su chi, come i nostri superiori, dovrebbero essere lì per indicarci la strada. Ma indicare una strada vuol dire essere pronti per primi a percorrerla. Troppe volte ci siamo sentiti soli, senza una guida, senza sapere cosa fare o dove andare. Troppe volte ci siamo sentiti come quei soldati a cui un generale codardo, prima di scappare, ordina di andare all’attacco.

Ministro, si faccia da parte, ci lasci orfani. La convinca il fatto che orfani lo siamo già.

La saluto
Flavio Maracchia (maestro elementare)

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Informazioni su RP McMurphy

Chito e RP McMurphy vivono a Roma, ma qualcuno giura di averli visti più volte dalle parti di Maracaibo. Hanno un amore dichiarato verso tutti i sud del mondo e un’istintiva simpatia per chi vive ai margini.
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6 risposte a Una brutta figura (lettera aperta al nuovo ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli)

  1. renata ha detto:

    Abbiamo un intero Governo formato da ignoranti e falsari burocrati. Hai ragione, non è un titolo di studio la discriminate del valore né intellettuale, né morale di una persona, ma l’onestà. Qui non si dimette davvero mai nessuno, nemmeno il Matteo-Telemaco se n’è andato davvero…ha lasciato a custodire l’isola sperduta il nonno nazionale (Napolitano) e qualche “operoso” fratello maggiore (anche sorelle e sorelline, per la verità). I Proci resteranno.

  2. Siamo senza rimedio scrive Piero Ottone:”…Come non si può ringiovanire un vecchio, quando viene la sua ora, cosi non si può ridare la capacità creativa “…..ad un Ministro i cui segni del tempo sono da pensione, laurea o no:.. “…non ci sarà alcun salvataggio per la scuola”

  3. andreana ha detto:

    L’ illusione che la valanga di NO li avesse davvero travolti è durata poco. E’ servita solo a produrre altre valanghe di ministri fotocopia e titoli di laurea inesistenti. Loro rimangono affinché altri vengano ridotti alla fame. Per mia sorella che ha 2 abilitazioni all’insegnamento e gli ultimi anni trascorsi a insegnare in modo continuativo, oggi il giudice ha sentenziato che non può entrare in GAE. A 40 anni dovrà inventarsi un altro lavoro per garantire un futuro a 2 figli in tenera età. Dall’altra parte c’è un gruppo di 18 colleghi che oggi gongola per aver ricevuto dal DS il bonus come “bravi insegnanti”, dopo aver attinto a man bassa dal FIS, aver sfruttato l’onestà di altri colleghi, aver frodato lo Stato con malattie inesistenti, aver tenuto la bocca cucita quando era il momento di parlare…ormai è chiaro che leccare i piedi è sempre conveniente ed è controproducente mantenere alta la dignità. Sono nauseata, sempre più delusa e arrabbiata.

    • RP McMurphy ha detto:

      Andreana, capisco che, davanti al dramma di una famiglia che deve inventarsi un nuovo assetto per andare avanti, le mie parole possano sembrare poca cosa, ma io credo che la dignità che regalerà ai propri figli chi non si inchina vale molto di più di un posto fisso mantenuto a colpi di connivenza e inchini….

      • andreana ha detto:

        Certo che è così! Su questo non ci saranno mai passi indietro. L’esempio ricevuto in famiglia è indelebile. Ma la nausea è fastidiosa e non vuole passare.

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